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Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia 2017

Testo e foto di Duilio Damiani | 08 settembre 2017 17:53

Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017

Alle porte d’Oriente nell’antica Anatolia con la competizione fuoristradistica più avventurosa, per auto, moto, camion e quad – Una lunga Coast to coast in salsa bizantina lunga circa 2.800 chilometri, suddivisi fra trasferimenti e 19 prove speciali per sette intensi giorni di gara.

 

TransAnatolia settima edizione. Chi la conosce lo sa bene (www.transanatolia.com), questaSuzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017 non è una gara per tutti. Nata nel 2010 e organizzata ogni estate lungo le selettive piste della Turchia, a piena ragione è stata definita la piccola Dakar, per completezza dei suoi tracciati, lunghezza dell’itinerario e complessità di navigazione. Un terreno ideale per la preparazione di chi poi affronterà la “vera” Dakar sudamericana - come successo in passato per campioni di enduro del calibro di Alessandro Botturi (Yamaha), Gerard Farres (Ktm), Helder Rodrigues (Yamaha) Laia Sanz (Ktm) e molti altri ancora – ma anche per chi vuole mettersi alla prova in una competizione autentica, dura e appagante, di quelle da prima pagina nell’album dei ricordi. 


Una gara organizzata in Turchia, con una preziosa consulenza italiana

Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017Sebbene sia organizzata interamente in Turchia, la Transanatolia Sport Organisation si avvale di una preziosa consulenza italiana, che rende la gara turca un pò più vicina al Bel Paese. Sui tracciati ideati dal patron Orhan Celen, vecchia volpe dell’escursionismo e del fuoristradismo praticato a queste latitudini, è stato sapientemente disegnato un road-book ad hoc dallo specialista italiano Giulio Fantoni, ben conosciuto nel mondo dell’endurismo e dei rally raid, più volte incaricato della realizzazione di road-book per molte manifestazioni internazionali, di cui la TransAnatolia non è che l’ultima espressione. Altro tocco tricolore, voluto dal Direttore di gara Burak Büyükpinar, è stato dato dall’apripista ufficiale, il veterano Paolo Albertini, che ogni giorno, partendo prima dell’alba, ricopriva l’incarico di percorrere l’intera tappa segnalando eventuali ostacoli o intoppi lungo il percorso.

 

Ricomincio da sette: 2.800 km, 19 prove speciali, 7 giorni di gara

Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017Lo stop forzato del 2016, causato dalla crisi sociopolitica (ormai appianata), ha offerto l’occasione per fare il punto, ripartendo quest’anno con un itinerario in gran parte rivisitato, ideando un nuovo start dalla moderna Izmir, uno svolgimento centrale ormai collaudato, immerso negli spettacolari scenari della Cappadocia, ed inedito arrivo a Samsun, sulle coste del Mar Nero. Poco meno di 2.800 chilometri, suddivisi fra trasferimenti e 19 prove speciali per sette intensi giorni di gara, che hanno coinvolto quasi una cinquantina di piloti equamente suddivisi tra due e quattro ruote.

L’affluenza italiana da sempre caratterizza la TransAnatolia, quasi fosse un confronto tra due scuole fuoristradistiche, con una dozzina di manubri presenti allo start. Mentre tra le moto la sfida si èSuzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017 consumata esclusivamente tra queste due nazionalità – con il tricolore a sventolare infine sui primi due gradini del podio, grazie agli implacabili Francesco Catanese  (Yamaha WR 450F) e Francesco Tarricone (Beta 430 RR), tra auto e quad/ssv nessun italiano stavolta ha preso parte a questa avvincente settima edizione. Unica eccezione il possente Mercedes Unimog U400 con preparazione Dakar dei bergamaschi Marino Mutti e Andrea Mazzoleni, solitario camion sul tracciato di gara e affezionata presenta fissa, divenuto ormai icona stessa del TransAnatolia Rally Raid.

Così, mentre gli enduristi nelle prime posizioni lottavano sul filo dei secondi e l’Unimog faceva gara a sé, lo spettacolo delle 4 ruote si è consumato tra side by side (solitario quest’anno anche l’unico quadSuzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017 presente), e fuoristrada 4x4.

Tra gli SSV alla fine la spuntavano i bulgari Tsanko Tsankov e Zornitsa Todorova (anche loro vecchie conoscenze, già vittoriosi da queste parti) con il loro Yamaha YXZ 1000 R, relegando i padroni di casa Necati Sahin e Günalp Kocakanat sul podio d’onore. L’atteso Can Am Maverik dei terzi contendenti ha purtroppo manifestato da subito problemi di alimentazione, con un impietoso ritiro subito dopo la prima tappa.

 

Suzuki Jimny sul gradino più alto del podio

Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017Tutte con targa turca le auto in griglia di partenza, vista l’assenza di volanti italiani in questa settima edizione. Pure qui vecchie (seppur giovani d’età) conoscenze hanno conquistato il gradino alto del podio, con Mert Becce e Hakan Isen su quella Suzuki Jimny già vittoriosa in passato, che ha tenuto testa alle due Jeep Cherokee inseguitrici, quelle di Tolga Yimaz/Ebru Demirbay Eristi, secondi, e di Hüseyin Kurt/Özaidyn Dölek terzi. Peccato per la Mitsubishi L200 di Caner Akkafa e Malik Akkafa (tra i favoriti nel pronostico) rallentata da un affogamento durante un profondo guado nelle prime battute di gara, poi giunta quarta assoluta, giusto davanti alla Jeep Wrangler dell’equipaggio Erkan Daglar/Ömer Kürkcü, quinta al traguardo dopo una settimana di rincorse con i vicini di classifica. Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017Quella del 2017 è stata una competizione condizionata sicuramente dagli imprevisti meccanici, una settimana di sollecitazioni che hanno messo a dura prova veicoli non sempre all’altezza del compito e infaticabili assistenze, impegnate nottetempo in riparazioni spesso fortunose quanto provvidenziali. Fatto sta, alla fine, come testimoniato dalla classifica generale, la piccola Suzukina ha saputo dettare legge nel confronto con ben altre e performanti fuoristrada. Ci sarebbe piaciuto assistere nuovamente a un confronto con piloti italiani, autorevoli e competitivi sui veloci terreni accidentati, come già accaduto in passato grazie alla partecipazione di prestigiosi team, uno su tutti il secondo piazzamento della Mitsubishi Pajero di Calubini/Rizzardi (a un soffio dalla vittoria) conquistato nel 2014.

 

Formula Raid: una categoria quasi turistica

Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017Per chi non volesse sottostare alle spietate leggi del cronometro, oltre alla categoria agonistica Rally, la TransAnatolia presenta anche la formula Raid, con la sola navigazione a determinare punti classifica, godendo oltremodo di tutto il contesto offerto da un’organizzazione che quotidianamente movimenta bivacchi e strutture di accoglienza per tutto il circus itinerante. I tracciati della gara anche quest’anno hanno dimostrato di poter soddisfare quanti, con fuoristrada pressoché di serie, si sono voluti cimentare nell’arte dell’orientamento, alla scoperta degli angoli più remoti dell’Anatolia alla caccia dei waypoints predisposti lungo il percorso condiviso con le vetture da competizione. Una formula quasi turistica, affrontabile da chiunque, come dimostrato da una decina di 4x4 accorsi da tutta la Turchia, dallaSuzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017 veterana Land Cruiser alla Pajero lustra di carrozzeria, fino alla Discovery e alla Fiat 500X entrambe con equipaggio interamente al femminile. Dopo una settimana a spasso tra monti e tratturi, l’equipaggio più attento alla rotta – oltre che al panorama – è risultato quello composto da Haluk e Ali Kutay, su Toyota Land Cruiser HDJ80, seguiti da altre due Toyota, una HDJ 100 e una FJ Cruiser. Ottime quarte le ragazze della Land Rover Discovery, mentre proprio alle battute finali si sono purtroppo ritirate quelle della Fiat 500X, immobilizzata al bivacco serale in piena Cappadocia da noie meccaniche al propulsore.

 

Già in cantiere l’edizione 2018

Suzuki Jimny conquista il TransAnatolia Rally Raid 2017Archiviata con successo l’edizione 2017, sono già all’opera gli scout per rinnovare parte del percorso previsto per l’ottava TransAnatolia in calendario la prossima estate. Come sempre, per i clienti di casa nostra, sia in categoria Rally che in quella Raid, l’agente esclusivo per l’Italia Evasioni (www.evasioni.org) provvederà all’iscrizione - con quote agevolate per le adesioni più tempestive - e al trasporto in loco dei veicoli, fornendo all’occorrenza anche assistenza meccanica e logistica per una avventura completa senza troppi pensieri.

 



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