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Dacia Duster festeggia 2.000.000 di unitŕ

| 08 febbraio 2022 14:29

 Dacia Duster festeggia 2.000.000 di unità in 60 paesi

2 milioni di Duster: dietro le quinte di una “success story” - Dopo la nascita di Logan nel 2004, nel 2010, c’è un’altra futura star che fa il suo ingresso nel mondo delle automobili: Duster - Questo prodotto iconico, che ha democratizzato i SUV, ha percorso tutte le strade, dal freddo siberiano al deserto marocchino - Con un look da crossover, prestazioni da fuoristrada e uno spirito da familiare, è, infatti, pronto a raccogliere tutte le sfide.

 

Quest’anno Dacia Duster festeggia 2 milioni di unità vendute in circa 60 Paesi. Una storia lunga più Dacia Duster festeggia 2.000.000 di unità in 60 paesi di un decennio, che gli ingegneri, i designer, ma soprattutto i clienti non dimenticheranno.  Nel 2010 il mercato mondiale dei SUV è in piena crescita, ma i modelli proposti sono troppo cari e sofisticati oppure troppo basici e rustici. È così che nasce Duster: accessibile, robusto e intrigante, risponde perfettamente alle tendenze della società del tempo e alle esigenze quotidiane dei clienti. In breve tempo, diventa un’icona per la Marca Dacia, ma anche un simbolo per tutto il settore. Dal 2010, il successo di questo modello si conferma, con 2 milioni di unità vendute in tutto il mondo.

 

L’essenziale, come stile di vita

Dalla Romania, il Paese in cui Duster è prodotto, inizia l’avventura di questo affascinante modello, ma anche la storia dei numeri relativi alla sua produzione nello stabilimento di Pitesti (Mioveni). I clienti di Duster sono tutti diversi tra loro e non è un segreto, perché vivono un po’ dappertutto nel mondo. Ma hanno qualcosa in comune: l’essenziale, come stile di vita. Ecco alcuni dati sul veicolo:

- Il maggior numero di donne acquirenti di Duster si trova nel Regno Unito.

- Gli acquirenti di Duster più giovani (media di 42 anni) e che vivono più in famiglia (il 62% vive con i figli) sono in Turchia.

- Gli acquirenti di Duster in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia sono amanti dell’outdoor: al 23% piace camminare e fare escursioni, il 12% ama la bicicletta e il 9% i viaggi.

- Sempre in questi cinque Paesi, il 44% dei clienti abita in aree rurali, il 30% in piccole città, il 10% in città di medie/grandi dimensioni e l’11% in periferia.

- E il 56% dichiara di acquistare Duster soprattutto per il prezzo, il 20% per il design e il 16% per fedeltà alla Marca.

 

Duster, una prospettiva mondiale

Nella genesi dell’H79, il nome in codice del Duster numero 1, il Team Prodotto deve far fronte a un’impresa ardua: partire da un foglio bianco per creare un veicolo che non esiste su nessun mercato, destinato a tutto il mondo e quindi in grado di viaggiare sia con la neve che a temperature molto elevate. E il tutto a un prezzo accessibile, imbattibile dalla concorrenza. Insomma, un veicolo con prestazioni da fuoristrada, robusto, affidabile e versatile. La prima concept-car Dacia Duster viene presentata al Motor Show di Ginevra del 2009

A livello di progettazione, le sfide non sono quindi mancate: trasmissione a 6 rapporti con la prima marcia molto corta, trazione integrale inseribile con giunto posteriore controllato, altezza libera dal suolo ed angoli di attacco significativi. I team se ne ricordano ancora. Soprattutto per arrivare alla prima marcia “da salita”, in grado di far avanzare il veicolo a soli 5,79 km/h a 1000 giri/minuto. Se i militari camminavano davanti alle jeep per aprirsi la strada durante la guerra, anche Loïc Feuvray, Capo Prodotto di Duster 1, ha seguito lo stesso protocollo: “Camminavo di fianco al veicolo per verificare se eravamo giunti ad una velocità abbastanza lenta da soddisfare i requisiti del fuoristrada”. Sfida vinta, come è stato successivamente provato dal successo di Duster fuori dai sentieri battuti.

 

Lo snorkel, simbolo del design-to-cost di Dacia

Se il primo Duster è stato un best-seller, quello di seconda generazione lo è stato ancora di più. Lanciato sette anni dopo, nel 2017, ha un brief chiarissimo: mantenere il DNA di Duster e garantire la continuità, proponendo una versione migliore. Dopo tanti concorsi interni e disegni, fonte di grande ispirazione, esce la nuova versione: design più muscoloso, linea di cintura della scocca rialzata, finestrini rialzati al posteriore e una griglia che conferisce una personalità riconoscibile.

 

Un design più muscoloso per la seconda fase di Duster - Due generazioni di successo di Duster

Non mancano gli aneddoti sul design. Soprattutto quando l’obiettivo è innovare e introdurre soluzioni affidabili, al minor costo. È lo spirito design to cost che prevale in Dacia. Lo prova la storia dello “snorkel”! Questo componente nero che fa pensare al vero snorkel dei veicoli estremi è la firma iconica di Duster. David Durand, responsabile del design esterno, ha raccontato così la sua storia: “Abbiamo sviluppato questo componente per un’esigenza tecnica. Le ruote risultano molto spostate rispetto alle porte ed è impossibile stampare il parafango anteriore in quella forma. Per questo, abbiamo creato uno “snorkel” di plastica, da porre tra il parafango e le porte. Si tratta di un elemento molto funzionale in quanto protegge perfettamente l’area dalle proiezioni di ghiaia e fango e consente di fissare l’indicatore di direzione laterale. Abbiamo risparmiato lasciando il componente grezzo, non verniciato, e guadagnato un design unico, che conferisce a Duster un look da crossover”.

 

Premiato 40 volte!

Se i designer e gli ingegneri hanno fatto di tutto per creare questo veicolo esclusivo, le sfide sono state raccolte anche da chi si occupa di produzione. Lo stabilimento di Pitesti (Mioveni), a 200 km da Bucarest, è stato trasformato e modernizzato per accogliere la produzione di Duster. Piattaforma integrata, zone di kitting dedicate per preparare i componenti, carrelli AGV e postazioni di lavoro ergonomiche e adatte per ogni operazione. Per i rumeni, Duster è diventato motivo di orgoglio nazionale: Duster auto della polizia, Duster per l’esercito, Duster ambulanza, insomma questo modello è stato adottato da tutte le amministrazioni e grandi aziende.

 

Duster viene realizzato nella fabbrica di Mioveni dal 2010

Duster è certo motivo di orgoglio nazionale, ma anche internazionale! Perché è stato premiato con oltre 40 riconoscimenti dal suo lancio. Auto dell’anno in Romania, miglior SUV nel Regno Unito, miglior familiare in Germania e Belgio e tanti altri riconoscimenti che testimoniano il successo di questo modello unico ed emblematico.

 

Sport, avventura, natura e viaggi: la Duster a 360°

Il lato sportivo e avventuroso della Duster spazia un po’ in tutto il mondo, dalla famosa gara di Pikes Peak negli Stati Uniti al Rally Aïcha des Gazelles in Marocco. In Polonia inoltre, le gare sono diventate una tradizione per Duster, che sale spesso sul podio nel Campionato Nazionale di Rally e nella Dacia Duster Motrio Cup. Gare fuori dalla norma per gli amanti dell’avventura e dell’off-road!

In Francia, lo troviamo spesso nelle gare di endurance 4x4. Ma anche nella grande traversata delle Alpi.

Per non parlare degli numerosi allestimenti e delle serie limitate: Duster cingolato, Duster ambulanza, Duster auto della polizia, Duster Papamobile…non gliene manca neppure una ed è pronto a rispondere a tutte le esigenze! Il Ministero della Difesa rumeno ha ordinato per l’esercito qualcosa come 880 Duster per le sue varie missioni. Il colore viene preparato con cura nei reparti di Mioveni.

Dacia inoltre ha realizzato anche una esclusiva versione pick-up del Duste, di cui sono già state prodotte (e modificate) 400 unità!