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Elaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8

Testo Sonja Vietto Ramus - Photocredits Vietto Ramus, Debbi e Zoppellaro | 07 agosto 2015 19:00

Elaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8 by Tuareg Team 4x4

Carrozzeria in vetroresina e roll bar artigianale per questa Daihatsu Rocky F70 che monta sospensioni Scola e pneumatici Ziarelli - Preparata nell’officina Tecnauto di Maranello - Tutto quello che c’è da sapere sul suo allestimento.

 

Look sobrio ma verve decisamente corsaiola per questa Daihatsu Rocky motorizzataElaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8 by Tuareg Team 4x4 2.8 che con i colori della scuderia modenese “Tuareg Team 4x4” di Andrea Debbi, pilota e team manager con la passione della meccanica e delle quattro ruote motrici, è scesa in gara sui principali tracciati italiani di tout terrain. Di fabbricazione giapponese, questo performante modello F70 del 1988 con alimentazione a gasolio e 150 cavalli di potenza (contro gli 80 in dotazione di serie) è stato  allestito ed elaborato nell’officina “Centro Tecnauto” di Maranello, fra le migliori nella preparazione di 4x4 con assetti da competizione. Il Rocky è stato protagonista di un restyling a 360 gradi che ne ha migliorato performance ed affidabilità. “Fra i tanti 4x4 guidati a livello agonistico, quello a cui sono più affezionato è sicuramente il Rocky che mi ha permesso ancheElaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8 by Tuareg Team 4x4 di conquistare le più grandi soddisfazioni sportive", commenta Debbi che in quasi 30 anni di carriera sportiva di 4x4, soprattutto del marchio Suzuki, ne ha portati davvero molti a tagliare traguardi importanti, "con la sua affidabilità e le sue performance, grazie ad un motore estremamente grintoso e scattante, ho conquistato numerose vittorie e piazzamenti prestigiosi nei principali campionati italiani di tout terrain nonostante negli anni del mio esordio con l’F70 i diesel non fossero ancora considerati mezzi competitivi”. Se alle prestazioni eccellenti aggiungiamo anche una guidabilità a dir poco sorprendente per un mezzo che ha dalla sua anche dimensioni compatte, al Rocky di difetti ne restano ben pochi…. “L’unico problema riscontrato inizialmente in gara, ma poi risolto definitivamente con un intervento specifico sugli ingranaggi, riguardava il cambio, precisamente nella terza marcia, che con l’aumento della coppia tendeva a rompersi", conclude il team manager del club modenese, "a parte quello direi che di difetti questo 2.8 non ne ha davvero”. Niente male soprattutto se si pensa che questo Rocky, in grado di dar filo da torcere ad altri 4x4 ben più performanti, di anni ne ha oltre 25. Ma vediamo in dettaglio allestimento interno ed esterno, assetto, accessori e dotazioni di sicurezza del 3 porte Daihatsu che ha nel motore e nella sua elaborazione il suo cavallo di battaglia.

 

Carrozzeria in vetroresina per il propulsore da 150 cavalli

Elaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8 by Tuareg Team 4x4Come sulla maggior parte dei fuoristrada da competizione, anche su questo 4x4 di fabbricazione giapponese il preparatore ha scelto di alleggerire la carrozzeria sostituendone alcune parti con altre realizzate appositamente in vetroresina, materiale altrettanto resistente ma dal peso decisamente inferiore rispetto a quello della lamiera. Si è cosÏ provveduto ad eliminare sia il cofano motore che gli sportelli laterali sostituiti con altri più leggeri dotati, nel caso delle portiere, di pannelli in “lexan” trasparente e antischegge a sostituzione dei tradizionali vetri. Stesso intervento anche per il portellone posteriore che è stato svuotato di tutta la lamiera superflua e alleggerito con policarbonato infrangibile: dai 1.650 kg originali si è passati a circa 1.550 kg in assetto racing rispettando, ovviamente, tutte le normative richieste dalla Federazione Internazionale Automobile. Se il look del Rocky non è stato protagonista di modifiche estetiche particolarmente evidenti, il cuore propulsore di questo 2.750 di cilindrata, alimentato a gasolio con pompa meccanica, ha subito invece profonde trasformazioni ad iniziare dalla sostituzione della turbina originale con una più performante soprattutto ai bassi regimi (passando da una pressione di 0,5 a 1,3 bar) sino all’aggiunta di un intercooler di fabbricazione artigianale completo di tubi in alluminio. Fra gli altri miglioramenti realizzati nell’officina di Maranello si è andati anche a intervenire sulla pompa di iniezione in dotazione di serie a cui è stata aumentata la portata del gasolio permettendo così al Rocky di guadagnare in prestazioni e performance. Per quanto riguarda il filtro aria si è optato per l’installazione di uno in spugna lavabile, più adatto per l’impiego agonistico del 4x4 rispetto a quello di serie, mentre si è provveduto a sistemare l’aspirazione del Rocky direttamente nello sgocciolatoio in modo da renderla più sicura durante l’attraversamento di guadi. L’F70 ha guadagnato una settantina di cavalli passando dagli 80 di serie ai 150 attuali con 360 Nm di coppia a 2.500 giri, decisamente più grintosi rispetto alla configurazione originale.

 

Roll bar artigianale per l’interno stile racing

Elaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8 by Tuareg Team 4x4E’ di fabbricazione artigianale la struttura roll bar a gabbia costruita ad hoc con tubi in acciaio del diametro di 45 mm: ancorato allo scocca, il sistema protettivo garantisce un’ottima protezione a pilota e navigatore in caso di capottamento. Per l’allestimento interno del 3 porte sono stati scelti accessori prodotti dalle migliori aziende italiane di off-road ad iniziare dai sedili anatomici ed avvolgenti della Sparco, modello Evo 2 Plus, abbinati a cinture a 5 punti della stessa marca, montati sulle slitte guida originali del 2.8. Della Momo invece il volante in pelle scamosciata scelto in sostituzione di quello originale del 4x4 di casa Daihatsu. Per il poggiapiedi lato passeggero, su cui sono stati installati anche i comandi per azionare tergicristalli e clacson, si è optato per un pratico modello in alluminio antiscivolo della OMP di cui è anche il kit composto da tre pedali, con acceleratore standard, adottato come pedaliera per il pilota. Sul cruscotto, sobrio e lineare, trova spazio tutta la strumentazione tecnologica di bordo a cominciare dal computer rally marca Terratrip, fissato con un’apposita piastra di supporto, a cui se ne affianca un altro prodotto dalla 4Technique, anch’esso posizionato sulla plancia lato passeggero. Fra gli altri accessori troviamo gli indicatori per la pressione del turbo e dell’olio oltre a quelli per la temperatura, di acqua e olio, completati dal crono orologio. Sul tunnel centrale del cruscotto si è inoltre provveduto a posizionare la leva per inserire/disinserire lo stacca batteria. A norme FIA tutta la dotazione di sicurezza che per questo 4x4 di casa Daihatsu prevede un doppio sistema di estinzione specifico per l’abitacolo e il motore affiancato da un pratico estintore di tipo brandeggiabile della capacità di 2,4 litri alloggiato dietro i sedili. Al centro dell’ampio vano bagagli sono stati invece posizionati due pneumatici di scorta, fissati al pianale con apposite cinghie a cricchetto mentre sulla sinistra è stato alloggiato un pratico quanto indispensabile cric pneumatico di derivazione Mitsubishi (per l’esattezza di un Pajero 3.2). Nella tasca del portellone posteriore, anch’esso alleggerito per ridurre  il peso di questo 3 porte, non puÚ mancare la valigetta di primo soccorso.

 

Dall’assetto by Scola ai pneumatici di casa Ziarelli

Elaborazioni 4x4: Rocky F70 2.8 by Tuareg Team 4x4Grande attenzione per il reparto sospensioni dell’F70 su cui il preparatore ha scelto di adottare dei performanti ammortizzatori Scola a corsa allungata sia per l’anteriore che per il posteriore, tutti montati il più vicino possibile alle ruote stesse per garantire una migliore aderenza al suolo anche su terreni sconnessi. Le balestre originali sono state irrobustite con l’aggiunta di due fogli lamellari all’anteriore mentre al posteriore si è provveduto a sostituirne uno in dotazione di serie con un altro decisamente più idoneo per una graduale sistemazione dei carichi. A completare il reparto sospensioni sono 6 coperture Ziarelli modello “Competition” nella misura 205/80 R16, ottime per la guida in off-road, montate su cerchi in acciaio 7x16 con offset -30. Di serie i freni posteriori del Rocky che si presentano però con ganasce ricoperte da materiale più performante per meglio sopportare le alte temperature. Per l’anteriore invece il preparatore ha optato per freni a disco forati e baffati a cui sono state abbinate pastiglie Ferodo modello racing. Interventi di modifica anche nel reparto sottoscocca dove troviamo una pratica piastra in alluminio con spessore 6 mm indispensabile nella guida in fuoristrada. Quasi completamente di serie sia la trasmissione di questo 2.8, a cui è stato aggiunto un autobloccante della Transtad, sia il reparto cambio che presenta modifiche solo agli ingranaggi della terza marcia rifatti ad hoc per rispondere meglio all’aumento di coppia che ne portava troppo spesso rottura ed usura. Rivisto anche il reparto sterzo con l’adozione di barre rinforzate cosÏ come il ponte anteriore su cui si è provveduto ad effettuare una serie di interventi di consolidamento strutturale. Modificata e resa decisamente più diretta e performante anche l’idroguida del Daihatsu del “Tuareg Team 4x4” tramite l’allungamento del braccio dello sterzo. Minimo l’allestimento esterno del 3 porte che si presenta con un paraurti anteriore rinforzato realizzato in alluminio e verniciato di nero, perfetto per migliorare l’angolo di attacco del 4x4, e pratici paraspruzzi in gomma industriale.



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