Siete qui:

  1. Home
  2. Avventura
  3. Viaggi in 4x4
  4. VIAGGI IN 4x4: Alla scoperta dell'Albania

VIAGGI IN 4x4: Alla scoperta dell'Albania

Giorgio Rosato | 06 giugno 2016 15:54

VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA

Folgorati sulla via di Tirana

Un  entusiasmante  viaggio  in  Albania  alla  scoperta  di  una  natura  incontaminata  e  di  un  ricchissimo  patrimonio  storico  e  culturale,  per  un’esperienza  veramente  “folgorante”  anche  senza  essere  sulla  via  di  Damasco.


Non capita spesso ad un globetrotter, dopo aver visitato 76 paesi in tutti e cinque i continenti,VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA di meravigliarsi e rimanere rapito nel corso dell’ennesimo viaggio. Soprattutto se l’approccio con la nuova meta è condizionata da una serie di eventi di cronaca (spesso narrata dai media in forma capziosa) che ha sottolineato quasi sempre alcuni aspetti ritenuti poco edificanti della popolazione. Ma nel corso della nostra recente trasferta in Albania, il miracolo è avvenuto e abbiamo scoperto un Paese meraviglioso e affascinante, che non ha nulla a che spartire con gli abusati luoghi comuni che hanno notevolmente penalizzato l’immagine della culla della civiltà Illirica. Il nostro viaggio ha inizio, dopo una lunga trasferta autostradale da Torino a Bari, nel porto del capoluogo pugliese dove ci imbarchiamo a bordo della motonave della Adria Ferries alla volta di Durazzo e trascorrere una settimana “full immersion” alla scoperta delle realtà storiche e culturali più significative (molte delle quali ancora sconosciute in Italia) del Paese.


Da Tirana a Kruja

VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIAApprodati a Durazzo, porta d’ingresso via mare e seconda città per importanza dopo la capitale, espletiamo rapidamente le formalità burocratiche dopo aver oltrepassato la vetrata sovrastata dal saluto di benvenuto (“Welcome to Albania”), dove gli irriducibili dei “selfie” iniziano la lunga sequenza di scatti per la propria photogallery. Una veloce trasferta con i nostri fuoristrada ci porta rapidamente nel cuore di Tirana, presso il Ministero del Turismo, dove ci attende Ervin Mete (Vice-Ministro del Turismo) per un saluto ufficiale nel corso del quale ci  illustra le prossime strategie del Governo albanese nell’ambito della promozione turistica. Esaurita anche questa parentesi istituzionale  possiamo iniziare il nostro viaggio, dirigendoci subito alla periferia di Tirana per visitare una novità assoluta, da poco tempo aperta al pubblico:VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Bunk’Art Bunk’Art. Si tratta del complesso e articolato labirinto di tunnel e gallerie che costituiva il bunker antiatomico costruito sotto la dittatura comunista di Enver Hocha. Destinata soprattutto a proteggere la nomenclatura in caso di un attacco atomico, questa gigantesca struttura di cemento (estesa nel sottosuolo per circa 2.700 mtq) è stata restaurata a tempo di record e aperta al pubblico lo scorso autunno a ridosso della Festa Nazionale del Paese (28 novembre), abbinando all’esposizione storica anche una esposizione di arte moderna (da qui scaturisce la denominazione di “Bunk’Art”) formata da una serie di opere e installazione di artisti contemporanei che, oltre a stigmatizzare la riflessione dei visitatori sui bunker, lascia trasparire anche l’ambizione della moderna Albania proiettata verso una sempre maggioreVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Kruja attenzione all’Europa. Rientrati a Tirana effettuiamo un breve city-tour per ammirare la statua di Skanderbergh, la Moschea di Et’ Hembey e la Torre dell’Orologio, puntiamo il volante verso nord per raggiungere Kruja, capoluogo dell’omonimo distretto, situata a una quarantina di chilometri da Tirana.  Arroccata alle pendici di un massiccio montuoso sul quale spicca la sagoma del minareto della Moschea Bazar (costruita nel 1533), Kroja è famosa per il suo Castello medievale e per il Museo Skanderberg ospitato al suo interno). Il museo è dedicato a Giorgio Castriota Skanderberg, considerato l’eroe nazionale dell’Albania che nel XV secolo si oppose strenuamente a 25 tentativi di conquista da parte dell’Impero Ottomano, difendendo i valori cristiani dell’Albania (e del il resto dell’Europa) dall’invasione turca, al punto da fargliVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Kruja meritare il titolo di “Difensore della Fede” da parte del Papa Callisto III.

L’attuale Museo Skanderberg, inserito nel Memoriale di forma circolare addossato all’antico Castello, è stato costruito a Kruja in quanto la città è considerato il simbolo della resistenza albanese; progettato da Pramvera Hoxha e Pirro Vaso, venne inaugurato il 1° novembre del 1982 e si trova all’interno di un piccolo agglomerato di costruzioni che viene a formare una singolare Cittadella medievale che comprende anche una vecchia costruzione ottomana perfettamente restaurata che ospita oggi il Museo Etnografico.

 

Da Durazzo a Valona

VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - BeratArriviamo nuovamente a Durazzo, dopo la visita a Kruja, alle prime luci del tramonto per trasferirci in albergo prima dell’inizio della lunga traversata verso sud che, dopo Valona e Saranda, ci porterà fino ad Igoumenista dopo aver oltrepassato il confine con la Grecia.

Al mattino successivo partiamo abbastanza presto diretti alla volta di Berat. Nota come “la città delle mille finestre” per la sua originale architettura urbanistica, Berat (95 km da Durazzo) è situata sulla riva destra del fiume Osum ed è una delle città più antiche dell’Albania la cui fondazione da parte degli Illiri risale al IV sec. a.C.

La maggiore attrattiva turistica della città, oltre alla particolare struttura delle sue abitazioni, è rappresentata dal Castello, risalente all’epoca illirica e ricostruito nel XIII secolo come avamposto difensivo contro gli Ottomani. Sulla rottaVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Berat verso Valona ci fermiamo per un altro importante tuffo nel passato, per effettuare una visita al famoso centro di Apollonia, uno dei maggiori siti archeologici mondiali situato sulla riva destra del fiume Aoos, nei pressi del villaggio di Pojan.

Fondata dai coloni greci nel 588 a.C. provenienti dall’odierna Corfù, Apollonia ebbe un notevole sviluppo grazie al commercio degli schiavi, alla fiorente agricoltura della zona  e al suo famoso porto che poteva contenere fino a 100 navi di grosse dimensioni.

Tra i reperti meglio conservati figura l’Acropoli, mentre i numerosi manufatti rinvenuti nel corso degli scavi sono raccolti nel Museo Archeologico, ricco di armi e vasellame, che oggi rappresentano i tesori artistici sopravvissuti al saccheggio dei primi anni ’90 quando svariati beni archeologici furono trafugati per essere venduti a mercanti e collezionistiVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA -Apoloonia all’estero. Dal 1996 il sito archeologico di Apollonia viene studiato nell’ambito di un progetto internazionale condotto dall’Università di Cincinnati (USA). 

A partire dal XIII secolo Apollonia iniziò a spopolarsi e arrivano le prima comunità cristiane che, proprio sulla collina che sovrasta la città, costruirono Il Monastero e la Chiesa (dedicata al culto ortodosso) di Santa Maria.

 

 

Da Valona a Butrinto

VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - ValonaAffacciata sul Canale di Otranto, a sole 65 miglia dalle coste del Salento, Valona rappresenta il secondo porto dell’Albania dopo quello di Durazzo. Fondata nel VI sec. a.C. con il nome di Aulona divenne un importante porto dell’impero romano per trasformarsi, nel VI secolo, in sede vescovile del Patriarcato di Roma. Successivamente, dopo svariate vicissitudini, in seguito all’indipendenza dell’Albania (1912) divenne la prima capitale del Paese e in seguito subì le due occupazione degli italiani (la prima dal 1914 al 1920, la seconda dal 1939 al 1943). Dopo la rottura delle alleanze con l’ex-Unione Sovietica (sancita dall’uscita dell’Albania dal Patto di Varsavia, nel 1968) e la Cina (in seguito alla sconfitta della Banda dei Quattro (1978), si arriva alla scomparsa di Enver Hoxha (1985). Nel 1997 Valona, come altre città dell’AlbaniaVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Parco di Llogara meridionale, fu interessata dai violenti sconti conseguenti al crollo finanziario che determinò l’uscita di scena dell’allora presidente della repubblica Sali Berisha.  La Valona di oggi è una città in forte espansione turistica grazie al clima mediterraneo che assicura estati molto calde e inverni caldo-umidi; il mare inoltre offre un ampio campionario di spiagge, da quelle sabbiose tipiche dell’Adriatico a quelle rocciose dello Ionio.

Non lontano dalla città, a circa 40 chilometri a SE, si trova il Parco di Llogara, incuneato nella bella strada panoramica costiera che si affaccia su un balcone panoramico (esteso tra i 500 ai 2.000 metri di quota) nella zona di confine tra il mar Adriatico e lo Ionio.  Viaggiamo attraverso una fitta vegetazione formata dai famosi “pini a bandiera”, da secoli modellati dai venti provenienti dal mare, al cui internoVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Himara si aprono alcuni punti panoramici ideali per una sosta. In uno di questi troviamo una stele in pietra di grosse dimensioni, risalente al 1920, sulla quale è raffigurata l’aquila a due teste della bandiera nazionale che trae origine dal sigillo di Skanderberg.

Tornati sulla litoranea raggiungiamo la cittadina costiera di Himara, un centro balneare in gran fermento urbanistico con un numerosi cantieri e lavori in corso per rendere le sue bellissime spiaggia di sabbia bianca pronte ad accogliere i turisti all’arrivo dell’imminente stagione estiva. Proseguendo verso sud, dopo circa 80 chilometri, arriviamo a Butrinto, l’altro importante sito archeologico dell’Albania (non lontano dal confine con la Grecia), inserito dal 1997 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Situata di fronte all’isola di Corfù, è adagiata su un rilievo collinareVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Butrinto - Canale di Vivari delimitato dal Canale di Vivari attraverso il quale si accede al Lago di Butrinto, una laguna interna inserita nell’omonimo Parco Nazionale istituito nel 2000 dal governo albanese.  I resti archeologici più antichi di Butrinto sono datati tra il X e l’VIII secolo a.C., ma il periodo di maggiore sviluppo si ebbe a partire dal IV sec. a.C. grazie alla sua posizione strategica legata al transito navale nello stretto di Corfù. I primi scavi archeologici moderni risalgono al 1928, quando il governo Mussolini inviò una spedizione archeologica italiana, ma dopo l’ascesa al potere di Hoxha le missioni straniere vennero vietate e gli scavi affidati agli archeologi albanesi. Dal 1993 le ricerche sono riprese sotto la guida di un’equipe di archeologi inglesi della University of East Anglia. Prima di arrivare a Saranda facciamo un giro sul Butrint Cable Ferry (una rudimentale chiatta con cavi di traino che trasporta i veicoli sul Canale di Vivari), per ammirare da vicino il Castello di Ali Pasha, un’antica fortezza del XIX secolo che dista una trentina di chilometri da Saranda.

 

Saranda-Gjirokastra-Igoumenitsa

VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - SarandaDivenuta negli ultimi anni una delle mete turistiche più frequentate dell’Albania grazie alle bellissime spiagge e ai contorni frastagliati della costa, Saranda si affaccia sul Mar Ionio e deve il suo nomeVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Blue Eye all’antico monastero (“40 Santi”) di origine greca situato sulla collina che sovrasta la città. Dal 1939 al 1944, all’epoca della seconda occupazione italiana, venne chiamata “Porto Edda” in onore di Edda Mussolini (figlia del Duce) e svolse un ruolo importante nella gestione delle truppe italiane impegnate in Albania.

Oggi Saranda, grazie alla sua splendida posizione panoramica nell’omonimo golfo affacciato sul mare, rappresenta una delle località balneari della costa albanese in maggiore sviluppo. Dopo una breve pausa di relax per scoprire alcuni degli angoli più suggestivi delle spiagge e delle strade protese sul mare, iniziamo l’ultima parte del nostro viaggio per raggiungere la famosa sorgente carsica del “Blue Eye”. Nota come Syri i Kalter (il nome albanese originale, “L’occhio azzurro” in italiano), questaVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Gjirokastra sorgente è raggiungibile tramite una strada sterrata in buone condizioni ed è situata sulle pendici occidentali del monte Mali i Gieré. La sua portata idrica, pari a circa 6 metri cubi al secondo, ne fanno la sorgente più ricca dell’Albania, e l’acqua dalle profondità di una roccia calcarea ad una temperatura costante di 12 gradi assumendo una colorazione blu scura alla quale deve il nome.

Tornati nuovamente sull’asfalto ci dirigiamo verso Gjirokastra, la città che costituisce il capolinea terminare del nostro viaggio in Albania prima di oltrepassare il confine con la Grecia per salire a bordo del traghetto che ci riporterà in Italia. Anche Gjirokastra, come il sito archeologico di Apollonia, e inserito (dal 2005) nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO ed è uno dei più importanti centri culturali e turistici dell’Albania meridionale,VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Gjirokastra - Henver Hoxha House oltre ad essere la città natale di Enver Hoxha

Tappa obbligata a Gjirokastra è naturalmente il Centro Storico, interamente costruito su un enorme sperone roccioso dalla cui sommità si può apprezzare la singolare bellezza architettonica delle abitazioni che ricordano vagamente quelle che abbiamo ammirato a Berat. Fiore all’occhiello della rocca è il Castello, la più grande costruzione di Gjirokastra, ricco di gallerie  sormontate da volte a botte che formano la parte centrale della fortificazione. La maggior parte degli studiosi data la sua costruzione attorno al V secolo, ma al riguardo sono ancora in corso numerosi studi (e scavi archeologici) da parte degli specialisti dell’UNESCO; all’interno del Castello si trova inoltre il Museo Nazionale delle Armi, nei cui padiglioni sono ospitati anche alcuni autoblindo e carri armati. TornatiVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA - Gjirokastra - Henver Hoxha House nuovamente alle macchine raggiungiamo l’Enver Hoxha House Museum, la casa dove nacque il dittatore albanese (16 ottobre 1908) oggi trasformata in museo. Nel tardo pomeriggio, superato il confine con la Grecia sotto una grandinata violentissima, arriviamo alla stazione marittima di Igoumenitsa dove ci attende la motonave “Cruise Olympia” della Minoan Lines sulla quale ci imbarchiamo per rientrare in Italia nel porto di Ancona.

Ammirando la costa albanese che si allontana all’orizzonte penso a quelle statistiche della cronaca riferite alla “fuga all’estero” di molti italiani. Pensionati, professionisti o comuni lavoratori che lasciano l’Italia alla ricerca del “buen retiro”, dove iniziare una nuova vita lontano dal caos frenetico della civiltà occidentale e dalle vessazioni fiscali, scegliendo spesso mete esotiche o comunque lontane dal nostro Paese.

MiVIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIA viene in mente a tale proposito una riflessione del Manzoni quando nel capitolo dei “Promessi Sposi” relativo alla Monaca di Monza, analizzando le difficoltà degli inquirenti nel trovare il corpo del giovane amante della religiosa (seppellito nel giardino del convento dalla stessa suora) afferma che “Forse si sarebbe potuto sapere di più se invece di cercare lontano, si fosse scavato vicino…”.

 

IL MONDO IN MANO Tour operator by Minoan Agencies

VIAGGI IN 4x4: ALLA SCOPERTA DELLALBANIAL’organizzazione  del  nostro  viaggio  in  Albania  è  stata  curata  dall’agenzia  Mondo  in  Mano  Tour  operator  by  Minoan  Agencies  di Ancona

(http://www.ilmondoinmano.eu/ - Tel: +39 071 2073044 Fax +39 071 201933), una  società  FMG  (Frittelli  Maritime  Group - Lungomare Vanvitelli 18 - 60121 Ancona - Tel. +39 071 50211621 - Fax: +39 071 202296 - www.frittellimaritime.it).

La nostra redazione ringrazia Davide Chiesi (Passenger Dept. Manager) di FMG, Juri Iannuccilli, Paola Vaccarini e Marisa Palma, per l’assistenza e i servizi forniti nel corso del viaggio e dei trasferimenti in Albania.

 



Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori