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Suzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andal˛

Sonja Vietto Ramus | 06 aprile 2014 23:48

Suzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò

 

Cuore tedesco e stile italiano.  Non stiamo parlando di una fuoristrada di casa MercedesSuzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò ma di un Suzuki SJ 500 motorizzato 1.3 versione cabrio, protagonista di questo servizio fotografico. Progettato e prodotto dal marchio giapponese fra il 1982 e il 1989, l’SJ non è che l’evoluzione del vecchio LJ80 che ha più che degnamente sostituito con i modelli 410 e 413 nelle versioni cabrio, berlina, passo lungo, pick-up e tetto alto.  Equipaggiato con motore 4 cilindri 4 tempi, l’SJ 500 di Lorenzo Andalò,  giovane appassionato di off-road e meccanica, immatricolato nel 1988, è stato costruito in Germania (da cui il cuore tedesco e la sigla 500) per poi essere allestito ed equipaggiato con accessori e ricambi delle migliori aziende italiane. Insomma, se a costruirlo anni fa ci hanno pensato le officine teutoniche, a realizzarne il restyling è stata l’esperienza made in Italy che lo ha così trasformato in una 4x4 ancora più performante per affrontare i percorsi off-road sul nostro territorio.  QualcheSuzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò pregio e difetto dell’SJ? “Sicuramente l’ottima mobilità dell’anteriore che assieme alle super ridotte permette a questo Suzuki di trasformarsi in una fuoristrada inarrestabile anche sui tracciati più estremi“, spiega soddisfatto Lorenzo, “grazie all'elettroventola sul condotto di aspirazione che assicura una carburazione sia sempre eccellente garantendo buone prestazioni anchec con l'alimentazione a GPL.  Di contro, il posteriore è piuttosto rigido soprattutto dopo aver rimosso l’hard-top così come la gommatura di dimensioni contenute, che in certi passaggi non agevola per nulla, andrebbe sostituita…”. A spasso per la provincia di Bologna ci siamo fatti raccontare da Lorenzo tutti i segreti a trazione integrale di questo piccolo “ragno” a quattro ruote motrici.

 

Motore 1.3 da 64 cavalli

Suzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo AndalòCarburatore 34-34 DAT di derivazione Fiat Croma, condotto di aspirazione modificato (con l’aggiunta dell’elettrovalvola per regolare il flusso d’aria a seconda dell’alimentazione a GPL o a benzina) e scatola filtro originale sostituita con quella di una Fiat Multipla: sono solo alcuni degli interventi di miglioria realizzati dal proprietario sul motore di questo SJ 500 ora decisamente più performante rispetto all’origine.  E’ un cuore propulsore da 1.3 lt ad alimentare il Suzuki di provenienza tedesca, con distribuzione a cinghia, motore 4 cilindri 4 tempi di Lorenzo Andalò. Per poter installare lo snorkel, è stata rimossa la scatola filtro originale sostituita con quella di una Multipla così come è stato necessario intervenire sull’impianto di raffreddamento (ora uno di derivazione Renault Twingo) per alloggiare l’elettroventola.  Un restylingSuzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò completo ha interessato anche l’impianto elettrico con l’installazione di un alternatore nuovo da 45 Ah, una batteria da 55 Ah alloggiata sulla sinistra del motore in posizione avanzata rispetto a quella di serie per fare spazio alla scatola filtro in metallo, oltre che di cavi e fusibili adeguati a supportare il verricello e di alcuni fari supplementari, sia di profondità che da lavoro.  Parzialmente originale l’impianto di scarico con il collettore ancora di serie mentre il resto è di fabbricazione artigianale con sezione maggiore e con un solo silenziatore di derivazione Fiat che fornisce un’ottima resa agli alti regimi ma non altrettanto sotto i tremila giri.  Se il cambio è quello di serie, il riduttore è stato invece revisionato ed equipaggiato con le super ridotte 4.16 della Traction 4x4.  Al posteriore l’SJ è stato dotato di un blocco a cavo della KIK/Transtad con comando di inserimento alloggiato a fianco della leva del freno a mano.

 

Accessori racing e paraurti Zanfi

Suzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo AndalòSobrio ma funzionale l’allestimento interno ed esterno scelto per equipaggiare questo Suzuki che si presenta con look total black decisamente elegante che ne esalta le qualità da fuoristrada duro e puro.  Se i sedili posteriori sono rimasti quelli di serie, per l’anteriore Andalò ha scelto due sedute della Recaro, realizzate in tessuto e con schienale ribaltabile, montate originariamente su Sierra Cosworth e Lancia Delta. Ai nuovi sedili sono state abbinate guide scorrevoli con scatolato in ferro artigianale che funge da collegamento fra i sedili e le guide stesse. Della Momo, modello Champion, il volante sportivo a tre razze in pelle, mentre di fabbricazione artigianale è la pedaliera adottata dal proprietario in sostituzione di quella di serie. Realizzati in alluminio mandorlato, i pedali di acceleratore, freno e frizioneSuzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò si presentano con dimensioni maggiorate rispetto agli originali per facilitare la guida con scarponi da off-road. Linea essenziale anche per il cruscotto dell’SJ500 su cui sono stati effettuati alcuni semplici accorgimenti per renderlo ancora più funzionale. In un’apposita nicchia a sinistra del volante sono stati alloggiati gli interruttori di tipo aeronautico dedicati all’accensione e allo spegnimento di retronebbia, faro da lavoro posteriore e fari di profondità mentre al centro della plancia (posizionato sulla sinistra dell’impianto stereo) è stato installato l’indicatore e commutatore di GPL che indica il livello del serbatoio e che permette, tramite una semplice leva, di scegliere con quale carburante alimentare il Suzuki.  L’impianto CB della Midland trova spazio invece nel vano portaoggetti collocato sopra i piedi del passeggero.  Piuttosto ristretto lo spazio disponibile nel vano bagagli di questo cabrio che ospita il serbatoio del GPL protetto da unaSuzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò copertura in legno rivestita a sua volta da uno strato di gomma plastificata.  Tra i sedili posteriori e il serbatoio è stata alloggiata una piccola cassettiera, costruita con compensato di legno, dove trovano riparo accessori e attrezzatura utile per l’off-road.  Per equipaggiare l’esterno si è optato per un paraurti anteriore by Zanfi con slitta para-tiranteria e bocca per verricello incorporate, tutto realizzato in duralluminio con spessore 5 mm.  Al bumper è stato abbinato un verricello T-Max 9000 lb con 30 metri di cavo in acciaio.  A protezione della bocca in alluminio, il proprietario dell’SJ ha realizzato una piastra rettangolare di misura su cui ha provveduto a rivettare la targa che viene fatta scorrere in modo da rendere visibile o meno la bocca cavo.  Ancora di serie il paraurti posteriore che verrà però presto sostituito con un altro rinforzato così come è in programma anche il montaggio di due barre sottoporta in tubolare.  Sempre di produzione home-made lo snorkel in ferro verniciato nero posizionato sul lato passeggero del Suzuki e fissato al montante del 1.3 con un’apposita fascetta.  A completare l’allestimento di questo 3 porte è il soft-top in resistente telo nero, con inserti laterali e posteriore trasparenti, facilmente rimovibile grazie a bottoni a clip.

 

Sospensioni e sottoscocca

Suzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo AndalòE’ un mix di accessori originali e di fabbricazione artigianale l’equipaggiamento scelto per il reparto sospensioni di questo SJ 500 che presto sarà protagonista di un restyling vero e proprio a livello di assetto. Attualmente l’anteriore monta balestre Old Man Emu, biscottini dinamici home made e shock absorber di una Jeep Grand Cherokee mentre per il retrotreno si è scelto di mantenere le balestre originali (che sono state però rinforzate con l’aggiunta di fogli) abbinate a biscottini artigianali rialzati, necessari per bilanciare il peso del serbatoio del GPL, e ammortizzatori di serie. Particolare attenzione è poi stata rivolta al sottoscocca dove si è provveduto ad installare paradifferenziali in ferro ed una piastra aSuzuki SJ 500 cabrio 1.3 by Lorenzo Andalò protezione del serbatoio realizzata in peralluman con spessore 6 mm oltre ad una culla para riduttore della MG-Gualmini.  A completare il reparto sospensioni sono delle General Grabber AT2 nella misura 205/75 R15 montate su cerchi in ferro con distanziali da 3 cm. Per l’off road il proprietario ha scelto invece delle tassellate Tagom, sempre nella stessa misura, più adatte a fango e sterrati, metre i mozzi manuali sono della Aisin.

 



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