Siete qui:

  1. Home
  2. Avventura
  3. Viaggi in 4x4
  4. DETROIT 2013: Viaggio nella capitale dell'auto

DETROIT 2013: Viaggio nella capitale dell'auto

| 03 gennaio 2013 23:08

DETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto


Mancano meno di due settimane all'apertura del Salone di Detroit e la metropoli del Michigan si prepara ad accogliere visitatori e mediaDETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto provenienti da tutto il mondo con rinnovato entusiasmo -  E con la certezza di rinverdire i fasti del recente passato, come nell'edizione del 2008 quando la Dodge invase l'area del COBO Center con una mandria di bovini per la presentazione del nuovo Ram  -  Il recente consolidamento economico della General Motors e della Ford (che a Natale hanno donato agli operai un maxi-bonus di 7.000 euro), e l'incremento delle vendite della Chrysler, che a dicembre ha registrato un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, confermano l'ottimo stato di salute del mercato automobilistico a stelle e strisce - Un viaggio al NAIAS 2013 offre inoltre l'occasione per scoprire anche gli angoli più suggestivi della città, o di visitare il GM Reinassance e l'Henry Ford Museo a Deaborn.

 

La  città  dello  stretto

DETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellautoNota come la capitale dell’auto grazie alla concentrazione dei maggiori colossi mondiale delle quattro ruote, Detroit offre interessanti motivi di interesse per i numerosi visitatori che ogni anno accorrono numerosi per ammirare le ultime novità del NAIAS , uno dei maggiori appuntamenti internazionali per gli appassionati dell’automobile che ogni anno a metà gennaio anticipa le principali novità del settore.  Per gli appassionati di SUV e fuoristrada inoltre questa kermesse acquista un ulteriore motivo di interesse in quanto le novità presenti nell’ambito dei veicoli a trazione integrale, grazie alla grande diffusione dei “light truck” sul mercato statunitense, sono sempre molto numerose.  Nei momenti di svago tra una novità e l’altra Detroit offre anche, contrariamente a quanto si pensi, diverse attrattive turistiche comeDETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto ad esempio il Detroit International Riverfront (la passeggiata panoramica lungo il fiume omonimo frequentatissima dai turisti anche in inverno, nonostante i rigori del clima, per effettuare il giro della città a bordo del battello panoramico), il quartiere greco (Greektown), il GM World e, soprattutto, l’Henry Ford Museum situato nel sobborgo di Deaborn e considerato il migliore museo al mondo dedicato alla storia dell’automobile.  Fondata nel 1701  dal francese Cadillac con il nome di Ville d’Etroit (la città dello stretto), la città passò agli inglesi (che mutarono il nome nell’attuale denominazione) nel 1763 per essere ceduta quindi agli USA nel 1796 quando aveva appena 2.500 abitanti.  Oggi Detroit conta oltre quattro milioni di abitanti e, oltre al mondo delle auto, vanta gloriose tradizioni anche nel settore della musica e dell’arte.

 

Skyline  tra  grattacieli  e  art  deco

DETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellautoLa skyline di Detroit, come nella maggior parte delle metropoli americane, è dominata dal profilo dei grattacieli che svettano sulla riva destra del fiume, ma aggirandosi nei quartieri vecchi della città non è rato scoprire angoli risalenti a qualche secolo fa, con le vecchie abitazioni unifamiliari e le chiesette con i campanili spioventi.  L’enorme diffusione dei grattacieli deriva dalla necessità di dare una risposta alle esigenze di una densità sempre più elevata che, negli anni Sessanta, ha dato origine a forti conflitti sociali.  Vista dalla territorio canadese (basta attraversare il fiume per trovarsi oltre confine), Detroit appare come una città moderna con una fitta selva di grattacieli le cui forme si fondono con quelle dell’architettura classica dell’art deco, molto delleDETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto quali hanno fatto da scenografia ad alcuni film su Batman.  Questi antichi edifici, assieme alle numerose abitazioni risalenti al XIX secolo, sono ancora oggi tutelati da un particolare organismo (National Trust for Historic Preservation) che mira alla salvaguardia e al recupero dei paesaggi urbani in via di estinzione.  Anche dal punto di vista musicale Detroit vanta una gloriosa tradizione che, oltre ad essere universalmente riconosciuta come la patria della techno music, nata proprio negli scantinati della città verso la fine degli ani Ottanta, vanta origini ben più remote che risalgono agli anni Quaranta e Cinquanta quando  divenne uno dei più importanti centri del blues e del jazz a stelle e strisce.  Non dimentichiamo inoltre che a Detroit è nata anche la mitica “Motown Records”, la casa discografica dei cantanti di colore che annoverava personaggi del calibro di Stevie Wonder, Diana Ross e Aretha Franklin.

 

Motor  City:  GM  Reinassance  Center

DETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto - GM Reinassance Center Una tappa obbligata per i numerosi visitatori che ogni anno si recano a Detroit per ammirare le ultime novità del panorama mondiale dell’automobile è senz’altro la visita al GM World, una vetrina di lusso dei principali marchi General Motors  situato all’interno del GM Reinassance Center.  Dominatore assoluto dello skyline di Detroit, il GM Reinassance Center è un mastodontico complesso architettonico formato da un gruppo di sette grattacieli di vetro (il più alto raggiunge i 230 metri) il cui insieme viene a creare uno sconfinato centro commerciale esteso su una superficie di 14 ettari nel centro della città.  La sua costruzione, per una strana ironia della sorte, fu intrapresa in seguito ad unGM Reinassance Center progetto proposto ad Henry Ford  II (che ne avviò le fasi iniziali di realizzazione) il 24 novembre del 1971 quando l’allora Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ford Motor Company presentò al Consiglio comunale di Detroit il progetto del Reinassance Center sulla base di un finanziamento di 500 milioni di dollari.  Noto anche con il diminutivo di “RenCen”, questo complesso (opera del noto architetto John Portman) iniziò la sua espansione nel 1981 con la costruzione della seconda e della terza torre, che affiancarono la prima struttura inaugurata nel 1977.  Situato nel piano seminterrato del RenCen, il GM World offre ai visitatori un quadro completo deiGM Reinassance Center marchi GM e all’interno di una struttura circolare sovrastata da ardite architetture d’avanguardia, consente di ammirare da vicino alcuni dei modelli delle principali marche che hanno fatto la storia antica e recente della GM.  Tra i modelli di spicco che fanno bella mostra tra  cilindri di cemento sospesi nel vuoto e fontane zampillanti, sono esposti numerosi “light truck” tra cui il famoso concept Chevrolet SilveradoBig Red” , dalle linee particolarmente moderne e aggressive, diversi esemplari di Hummer H2 e H3, una Cadillac Escalade in versione pick-up (EXT) e il Chevy Silverado.

 

Museo  Henry  Ford:  la  storia  dell’America  in  90  ettari

DETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellautoIl Museo Henry Ford situato nel sobborgo industriale di Deaborn, a circa 30 chilometri da Detroit, non rappresenta solo una delle più importanti raccolte di automobili presenti al mondo ma, grazie alla sua particolare struttura e, soprattutto, alla sua vasta superficie (estesa su oltre 90 ettari) offre ai visitatori una quadro esauriente della cultura americana dalla prima metà del secolo scorso ad oggi grazie alle automobili, ai simboli e ai manufatti raccolti dal fondatore della Ford Motor Company.  Definito non a caso come una “Vetrina di idee e di persone” per laDETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto - Henry Ford straordinaria mole di materiali e manufatti industriali presenti nella sconfinata distesa del Greenfield Village e raccolti dal Henry Ford a partire dal 1929, il Museo consente di ammirare alcuni tra gli esemplari che hanno scritto la storia dell’automobile, come la mitica “Ford T” del 1908 (presente in numerose le versioni e allestimenti speciali, come quella realizzata per i vigili del fuoco), o alcuni rari modelli di Tucker, l’auto che nel 1947 tentò senza successo di sfidare i colossi di Detroit grazie alla adozione di alcune “diavolerie”, come all’epoca venivano definiti i freni a disco e le cinture di sicurezza.  Il Museo Henry Ford è apertoDETROIT  2013:  Viaggio  nella  capitale  dellauto - Henry Ford Museum tutti i giorni e organizza nel corso dell’anno (date e orari on line) eventi e manifestazioni di risonanza mondiale.  Nelle sale del Museo Henry Ford inoltre un posto di rilievo, in linea con la tradizione americana, è occupato dalle auto utilizzate dagli inquilini della Casa Bianca, come Eisenhower, Ronald Reagan e John F. Kennedy.  Nel padiglione riservato alla storia americana si può ammirare l'autobus sul quale il 1° dicembre del 1955 una donna di colore, Rosa Parks, si rifiutò di cedere il suo posto a un bianco nella città di Montgomery (Alabama); il suo coraggioso atto di protesta innesco nel cuore degli afro-americani di tutto il mondo la scintilla che ha dato origine al movimento di Diritti Civili negli Stati Uniti.  Tra le curiosità più frivole va segnalata infine la  famosa Wienermobile, un veicolo a forma di wunstel allestito nel 1952 per scopi pubblicitari ed utilizzato per molti anni all’interno del Greenfield Village come punto mobile di ristoro. Il primo modello, risalente al 1936, fu creato da Oscar Mayer.

 



Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori