Siete qui:

  1. Home
  2. Attualità
  3. MERCATO
  4. LUGLIO 2017: Rallenta il mercato (+5,9%)

LUGLIO 2017: Rallenta il mercato (+5,9%)

| 02 agosto 2017 10:49

LUGLIO 2017: Rallenta il mercato dell’auto (+5,9%)

Il mese di luglio, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, registra 145.363 unità rispetto alle 137.226 del luglio del 2016 con un incremento del +5,9% - Per una analisi più approfondita pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell'UNRAE (Unione Nazionali Rappresentanti Autoveicoli Esteri) e di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia.


Parte delle vendite assorbite dallo smaltimento delle Km0

UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri)In crescita da 44 mesi (ad eccezione di maggio 2014 e aprile 2017) il mercato dell’auto registra un rallentamento a luglio. Dai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, risulta un aumento del 5,9% per le immatricolazioni di auto nuove, che sono state 145.363, circa 8.000 unità in più dello stesso mese dello scorso anno quando se ne immatricolarono 137.226. A luglio, si evidenzia, dunque, una riduzione del tasso di crescita rispetto al cumulato dei primi sette mesi del 2017 che archiviano un incremento dell’8,6% grazie al 1.282.353 immatricolazioni  contro il 1.180.615 dei primi sette mesi dello scorso anno.

Il mercato sembra aver risentito dello sforzo immatricolativo dei mesi scorsi”,  ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione che in Italia rappresenta le Case Automobilistiche Estere, “denunciato dal calo delle vendite nel canale privati. Questo calo potrebbe trovare due giustificazioni: una per l’uscita delle vetture KM0 dai concessionari al cliente finale, l’altra, nel maggiore utilizzo del canale noleggio a privati”.

Dalle verifiche del nostro Centro Studi e Statistiche, infatti, risulta che le uscite dal canale delle autoimmatricolazioni finiscono per il 55% a privati, per il 40% sono trasferite ad altri operatori per essere a loro volta rivendute, mentre il restante 5% va a società o in esportazioni. In particolare queste vendite a privati sono costituite da vetture che per oltre il 60% dei casi hanno meno di 3 mesi di anzianità, per il 20% hanno un’anzianità tra i 3 e i 6 mesi e per il restante 20% hanno più di 6 mesi. Inoltre, i dati di immatricolato per canale ed area geografica evidenziano che le vendite a privati si riducono in particolare nell’Italia meridionale (-6,8%) a fronte dell’incremento dell’immatricolato sopra la media mercato nell’Italia nord-orientale (+9,2%) dove hanno sede le società di noleggio. Così, con il risultato di luglio le vendite di autovetture nell’anno 2017, tenuto conto dei dati  macro-economici più favorevoli e comunque di una incertezza legata al quadro politico, seppure in moderato rallentamento rispetto a quanto stimato tre mesi fa, sono confermate in crescita, a 1.950.000 immatricolazioni con un incremento del 6,8% rispetto all’anno scorso con quasi 125.000 unità in più. Dopo due anni consecutivi di incrementi a doppia cifra, quindi, con un +6,8%, il mercato dell’auto 2017 in Italia tornerebbe a tassi di crescita più contenuti e si attesterebbe sui livelli del 2010. Anche il 2018, in considerazione di una congiuntura più favorevole e nonostante un quadro politico incerto per la mancanza di una legge elettorale che garantisca governabilità, è comunque previsto in aumento, con una crescita che, di fatto, assorbe le anomalie del 2017 per consolidare un valore inferiore ai due milioni di vetture: 1.960.000 unità, lo 0,5% in più rispetto al 2017.

Per quanto attiene i temi che ci riguarderanno dopo la pausa estiva”, riprende Crisci, “avremo da affrontare quello della mobilità in rapporto alle materie ambientali e al rischio sanzioni da parte dell’Unione Europea. A livello istituzionale si imporranno, quindi, delle scelte per accelerare la sostituzione del parco anziano: l’auspicio è che siano recepite le nostre proposte per rendere strutturale il Superammortamento e rifinanziare la Legge Sabatini, quindi, in un’ottica di neutralità tecnologica individuare interventi specifici e strutturalmente duraturi nel tempo quali la possibilità, per esempio, di dedurre parte dei costi di acquisto dei veicoli a basse emissioni senza escludere da queste gli Euro 6”.

Dall’analisi della struttura del mercato, si evince che il calo dei privati (-1,8%) del mese di luglio, prevalente nel Sud Italia con una flessione del 6,8%, è stato ben contrastato dalle immatricolazioni a società, che crescono del 25,7%, e dal noleggio che, spinto primariamente dal breve termine, aumenta dell’8,7%. A beneficiare di questi andamenti in particolare le società, che aumentano la propria quota di 4 punti percentuali, arrivando a ricoprire un quarto delle immatricolazioni del mercato, a discapito del canale dei privati che cala al 58,5% di rappresentatività. Risultato che si ripete anche nel cumulato dei primi sette mesi con il canale privati che perde 5,5 punti percentuali e si attesta al 56,1%. L’approfondimento per alimentazione, invece, fa evidenziare una diminuzione della presenza del diesel, che, perdendo 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si attesta sul 56% di quota, con 82.114 unità, restando stabile in volumi rispetto a luglio 2016 (+0,2%). Segue, al 31,1% di quota, la benzina che registra una crescita del 5,7% con 45.579 vendite. Tra le alimentazioni a basso impatto ambientale, infine, si segnala l’ottima performance del GPL che chiude il mese con un +44,3%, delle ibride e delle elettriche che raddoppiano quasi i propri volumi rispettivamente con +95,1% e +100,0%. Unico a calare, il metano chiude il mese di luglio con una flessione di oltre il 30%. Tra i segmenti, si rileva una crescita robusta per le piccole (+11,4%) e per il segmento alto di gamma (+25,5%), un modesto aumento per le medie (+8,6%) mentre restano abbastanza stabili le utilitarie con un +1,9% e registrano un lieve incremento le medie superiori e le superiori. Nelle carrozzerie, forte flessione per tutti i monovolume: piccoli (-36,3%), grandi (-12,1%) e compatti (-10,1%), che conseguentemente perdono anche rappresentatività sul mercato a fronte di forti crescite, quali quelle dei crossover, che, grazie alle 33.284 vendite, guadagnano 4 punti percentuali di quota, attestandosi al 22,7%. Da segnalare anche l’ottima performance delle coupè, che aumentano di quasi il 50% rispetto allo scorso anno. Per concludere, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i passaggi di proprietà nel mese di luglio al lordo delle mini-volture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) sono stati 378.884 in calo dell’1% rispetto allo scorso anno, portando il cumulato dei primi 7 mesi a 2.838.956 vetture usate, in flessione del 2,5% rispetto al gennaio-luglio 2016.

 

Mercato auto luglio: Si scrive +5,9% , ma si legge -1,9% (Federauto)

FEDERAUTOSecondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese di luglio si è chiuso con 145.363 immatricolazioni di auto nuove, segnando un +5,9% rispetto allo stesso mese del 2016.

Abbiamo chiuso un mese difficile, partito a rilento”, ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia, “e condizionato da un importante stock di kilometrizero accumulatosi nei mesi pregressi. Un ricorso alle auto-immatricolazioni che si è confermato anche in luglio. È per questo che possiamo affermare che il dato finale si scrive +5,9% ma si legge -1,9%, che corrisponde invece al mercato privati, ossia alla vendita alle famiglie. E questo dato negativo è una spia lampeggiante nel quadro strumenti del mercato auto. Gli altri canali infatti, noleggio e società, sono alterati da forzature, tra le quali le cosiddette, e per qualcuno famigerate, kilometrizero”.

L’Osservatorio Federauto, che monitora anche l’andamento delle immatricolazioni, registra che negli ultimi tre giorni del mese scorso sono state prodotte più di 64.000 immatricolazioni, pari ad oltre il 44% delle 145.363 rese note dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al livello di canali restano fiacche le vendite a privati (-1,9%), mentre cresce del 7,7% il noleggio. A sostenere le immatricolazioni le società, che registrano un +27,8%.

 



Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori