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3░ Raduno Italia-Albania 2013 by Desert Experience

Photo Rosario Trovato | 02 agosto 2013 12:56

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience

Sulla scia del successo dello scorso anno si è svolto il 3° Raduno Internazionale Off-Road (1-9 giugno) organizzato da Desert Experience alla scoperta delle bellezze naturali e dei percorsi off-road dell’Albania – Da Shqipëria, il paese delle aquile, ai percorsi di montagna, dai parchi naturali alle città uniche custodite dal patrimonio dell’Unesco.

 

Il 3° Raduno Internazionale già dall’appuntamento al porto di Bari,3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  inizia ad emozionare gli equipaggi. I racconti dei partecipanti alla prima edizione, hanno acceso grande entusiasmo nei nuovi, tant’è che, impazienti di accendere i motori e iniziare il raduno, sono  tra i primi a mettere le ruote sul ponte della Ventouries Ferries, dove vengono salutati da una grande e festosa accoglienza, e dalla generosa ospitalità da parte del comandante della nave e di tutta la sua equipe. La Ventouries Ferries, in persona  del suo comandante Dimitris, ha infatti riservato per noi le cabine migliori, ha messo a disposizione personale qualificato e attento ad ogni nostro bisogno e  riservato a tutto il gruppo un’area relax presso una delle due zone bar. La buona cena a bordo, l’ultima sigaretta sul ponte per dare un saluto all’Italia3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  prima di ritirarci nelle accoglienti cabine, sono state elettrizzanti per tutti rendendo ognuno impaziente di arrivare e vedere finalmente la terra delle aquile. Neanche il timido sole del mattino riesce a spegnere l’entusiasmo della sera precedente.  A Durazzo, città di grande importanza per i collegamenti marittimi tra Italia ed Europa occidentale,  dopo i controlli doganali, siamo stati accolti ed accompagnati dai militari della Guardia di Finanza distaccati a Durazzo che con i mezzi istituzionali hanno guidato il convoglio dei fuoristradisti nella piazza al centro di Durazzo. Prima del via ci attendeva una cerimonia con un breakfast. Hanno svolto brevi e augurali discorsi di benvenuto il Vice Ministro allo Sport, Cultura, Turismo, il Colonnello della Guardia di Finanza Guarini in rappresentanza dell’Ambasciatore Italiano a Tirana (Gaiani), il3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Sindaco di Durazzo, il Presidente dell’Automobil Club Albania Niko Leka ed il Segretario Eno Zenelli, i quali hanno evidenziato la tradizionale accoglienza locale assicurando la presenza di personale qualificato e l’assistenza meccanica. E finmalmente è stato dato il via a questa seconda edizione davanti a fotocamere e telecamere di tutti i media nazionali d’Albania.

 

 

Prima  tappa:  Durazzo-Berat

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Consegnato il road-book della prima tappa, prende ufficialmente il via  la seconda edizione del Raduno Italia Albania Off-Road. La prima tappa, alla volta di Berat,  è lunga  circa 120 chilometri (40 in fuoristrada) incanta subito i partecipanti. Il lago di Ujemb I Thanes suggestiona tutti con le sue acque azzurre, il verde incontaminato e i raggi solari che frugano tra le minacciose nuvole disegnano, in maniera surreale, quella natura che a braccia aperte ci accoglie con le sue meraviglie. I mezzi a trazione integrale avanzano tra gli sterrati, costeggiando una palificazione di vecchie trivellazioni. Avanziamo attraverso piccoli villaggi sperduti ricchi di mercatini variopinti e affollati di gente, mentre i gestori dei  bar ci invitano a fermarci e gustare un buon caffè che nulla ha da invidiare al buon espresso italiano. Basta solo chiederlo ristretto3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  (shkurter). La pausa è una buona occasione per gli equipaggi per rifornire la cambusa per il pranzo del giorno. Si  scoprono così sapori autentici, quasi spariti dalla nostra tavola. Poi tutti nuovamente a bordo. Si riprendono gli sterrati e, ad un tratto, sembra tornare indietro nel tempo: sulla sinistra si vede un campo militare con pista di atterraggio, i vecchi aerei di un tempo perfettamente schierati e pronti per il decollo, quasi come fosse un set cinematografico, invece è una realtà che si identifica con l’asfalto che si ripresenta silenzioso sotto le 4x4. Ancora un paio di chilometri e arriviamo a Berat. Berat è la città museo, arrivarci è un incanto; è chiamata la città dalle mille finestre, grazie al gruppo di case bianche di origine ottomane che sono situate lungo i fianchi delle colline. E’ attraversata dal fiume Osum, ed è famosa per i suoii vecchi quartieri, le strade a ciottoli, i muri bianchi3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  e quelli in pietra, i pergolati e i tetti; queste peculiarità architettoniche hanno fatto sì che la città entrasse, nel 2008, nei siti del Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sulla collina dominano le mura della cittadella, perfettamente ristrutturata e  in piena attività, animata com’è  tra abitazioni, negozi tipici e punti di ristoro. Qui sopravvivono ancora circa dodici delle 20 originali chiese cristiane. Dopo la sistemazione nei diversi hotel, che si presentano molto accoglienti, confortevoli e ben organizzati, ci incamminiamo nella città e iniziamo la salita verso una strada in forte pendenza e con un manto di pietra affascinante. Entrati tra le vecchie mura vediamo alcuni dei partecipanti che in quell’area hanno montato  le tende sfidando il tempo che si manteneva alquanto incerto ma che, dopo una schiarita, ci aveva consentito di assistere ad un meraviglioso tramonto. La cena, con piatti tipici albanesi, è offerta dall’organizzazione presso un ristorante tipico situato appena fuori le vecchie mura, un buon Rakj distillato in casa e la goliardica compagnia, hanno chiuso la prima tappa con grande  entusiasmo tra i partecipanti.

 

Seconda  tappa:  Berat-Pogradec

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Si riparte il mattino dopo dal centro della città, dopo il ringraziamento del sindaco di Berat e la consegna dei road-book della seconda tappa. Si va verso il centro dell’Albania e della città di Pogradec. Un paesaggio fiabesco, fatto di foreste, montagne verdi, canyon e gole, che ci accompagna lungo una tappa di circa 200 chilometri (di cui oltre 150 in off-road) che  presenta delle sorprese incantevoli come il Parco Nazionale di Mali I Tomorrit, il Monte Tomorrit con i suoi 2.416 di quota e, in particolare, dopo le Gole del Diavolo, un passaggio sterrato incastonato sul fianco della montagna che deve essere  percorso, per una decina di chilometri, con la massima prudenza vista la strettissima carreggiata e i pericolosi dirupi. Una breve sosta, quasi obbligatoria, al paesino di Mogliz, tipica comunità agricola albanese, i soliti acquisti3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  alimentari al suo mercato locale e poi via, con trazione integrale sempre inserita, verso il lago di Ohrid, dove ci attende un confortevole hotel, per i più esigenti,  e un curatissimo parco per i fanatici dell’avventura e della tenda. In conclusione della tappa una cena tipica sulle rive del lago, presso il ristorante dell’albergo, nella turistica e accogliente città di Pogradec.

 

 

Terza  tappa:  Pogradec-Lura

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Consegnati i road-book della terza tappa, lunga 220 chilometri, la direzione da prendere è verso il nord del Paese. Ancora qualche chilometro per continuare ad ammirare le bellezze del lago e poi su,  lungo i sentieri che costeggiano il confine Macedone. Nella tappa di oggi sono previsti circa 150 chilometri in fuoristrada. Piccoli e graziosi villaggi prima di arrivare e attraversare i centri abitati di Hotolish e Librazhd. Adesso la strada asfaltata è sul finire, bisogna inserire la trazione integrale, passaggi impegnativi ci attendono con sterrati rocciosi e pendenze laterali da brivido, poi ancora un piccolo tratto di asfalto, direzione Peshkopi e Parco Nazionale di Lura. Presso il fiume Drin, fine dell’asfalto, nuovamente a trazione integrale sullo sterrato,  alcuni guadi, e, sempre in direzione nord, attraversiamo piccoli nuclei abitati con gente semplice e ospitale che ci saluta felice. La strada è stretta, pietra e terra limitano la velocità consentendoci un contatto molto ravvicinato con quella gente che ci dimostra molta simpatia e tanta buona accoglienza. Ci guardiamo attorno: campi molto ordinati  e accuratamente coltivati ci riportano indietro nel tempo. Iniziamo a salire lungo le montagne seguendo una strada sterrata. Lo scenario cambia, i boschi sostituiscono i campi, greggi di pecore con  pastori, vallate incantevoli e aria fresca ci avvertono che siamo già ad una certa quota; l’altimetro segna 1.134 metri sul livello del mare, il tempo si mantiene ancora incerto, ma i raggi di sole filtrano e ci scaldano la pelle3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  e l’aria. Una strada in salita rocciosa si presenta davanti, bisogna procedere con prudenza per qualche chilometro. Siamo tesi, attenti, ma lo scenario che si presenta è davvero fantastico: il massiccio  montuoso Kurora e Lures, i 14 laghi glaciali che d’inverno  ghiacciano, la ricca e varia vegetazione, ci compensano della tensione. E’, questo, un posto ideale dove, se si è fortunati, si possono incontrare orsi marroni, lupi, volpi rosse e aquile.  Fine tappa, siamo sull’altipiano con un prato magnifico circoscritto da colline verdi che, sulle cime, mostrano delle creste rocciose. La Desert Experience, in questo magnifico posto, ha preparato, per il bivacco della sera, una accogliente sorpresa a tutti i partecipanti. Il tempo, però, non è stato clemente perché ha piovuto abbondantemente e la sorpresa è sfumata. Un breve briefing e si riparte, procedendo tutti insieme per lasciare alle spalle quel paradiso. La strada, adesso, inizia a scendere e, via via che andiamo giù, si intravede una vallata di un verde spettacolare punteggiata da casette con tetti di legno. Anche qui i bambini ci salutano felici e i grandi ci manifestano la gioia di vederci. Arriviamo in un piccolo albergo con ampio prato verde sulla parte anteriore dove parcheggiamo i nostri 4x4. Sistemazione in camera quasi per tutti, mentre alcuni irriducibili dell'outdoor preferiscono sempre la tenda, e qualcuno dell’organizzazione (per far posto a tutti) trova comodo e caldo un divano nel salone ristorante che si presenta alquanto accogliente. Altrettanto disponibile3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  il  gestore che, alla richiesta di poter usare il divano, con un sorriso ci offre anche la sua  camera personale. Qui l’organizzazione può regalarci la sorpresa che aveva predisposto per l’altopiano: l’offerta di  una cena con  piatti tipici e… abbondanti e un buon vino di produzione locale. Un unico tavolo, dove c’era posto per tutti, ha consentito di condividere, in un’atmosfera di festa, l’avventura di questo raduno con grande scambio di opinioni e di salaci commenti fino a tarda sera.

 

Quarta  tappa:  Lura-Shkoder

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  La pioggia dà il buongiorno, ma la colazione tipica con latte appena munto, yogurt fatto in casa, uova, formaggi, pane profumato appena sfornato e un buon caffè “shkurter”, fanno cadere nella indifferenza il tempo birichino che si era appena presentato. Consegna dei road-book e via lungo un breve tratto di asfalto, poi ancora carracce rocciose e sterrate che portano verso Shkoder. La tappa giornaliera prevista è di circa 170 chilometri (120 in off-road). Un affascinate scenario incontaminato e selvaggio fa da cornice ai 4x4 che seguono la pista che porta al centro minerario di Kurbnesh. I grandi alloggi dei minatori, oramai dismessi e abbandonati, ci fanno avvertire la grande fatica del duro lavoro di un tempo. Sembra la scena di un film. Ancora sterrati, stretti ponti di acciaio e legno, poi asfalto per circa 15 chilometri e il3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  centro di Fushe Arrez. Subito dopo, viaggiando nuovamente a trazione integrale, attraversiamo altri sterrati che costeggiano vigneti,  e il fiume che, un pò ingrossato per le piogge, obbliga l’organizzazione a fare una piccola variante  del percorso al fine di  guadare in condizione di assoluta sicurezza. Prima di riprendere l’asfalto,  la rottura di un mezzo  mette alla prova l’organizzazione, che dimostrerà appieno la sua efficienza. Infatti, nell’arco di  qualche ora,  riesce a riparare i danni. Siamo sull’asfalto.  La città di Shkoder,  tra le più antiche d’Europa, non è lontana. E’ la più grande e importante dell’Albania. Situata sull’omonimo lago, è vicina ai fiumi Drin, Buna e Kir, ed è impreziosita da una bellissima zona pedonale che invoglia tutti a trascorrere lì qualche ora di relax. Sistemazione presso il camping Albania, poco fuori dalla città, ma il desiderio di vedere il castello Rozafa nella parte occidentale della città e la cattedrale Kisha e Madhe è forte per cui, montate le tende e rinvigoriti da una doccia, tutti a Shkoder per trascorrere la serata.

 

 

Quinta  tappa:  Shkoder-Valle di Theth

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Il sole ci sveglia di buon’ora e, dopo aver sorbito un caffè all’italiana grazie a qualche equipaggio ben attrezzato anche di moka, in marcia verso il centro della città, Shkoder. La troviamo molto popolata e i 4x4 attirarono ancora  più persone, un saluto ancora con le istituzioni e, in particolare, con il Console Italiano e il Sindaco della città, e si procede quindi alla consegna dei road-book per il via alla quinta tappa lunga circa 140 chilometri (120 in off-road). Si va ancora verso nord, iniziando la salita in direzione della Valle di Theth, parco nazionale situato nel cuore delle Alpi Albanesi. Vette altissime in lontananza lasciano spazio alla fantasia, ma nulla  riuscirà a stupire quanto  la reale natura che in quel giorno avrebbe ospitato la nostra carovana di 4x4. Un canyon  si snoda lungo il corso di un fiume. Lo stretto sterrato, molto3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  vertiginoso sul versante a valle, rallenta un pò la marcia e suscita qualche apprensione a causa del doppio senso di circolazione che mette tutti a rischio in caso di incrocio con altro veicolo. La vegetazione fitta e tipica delle Alpi si alterna alle pareti rocciose che, aride e bianche in molti tratti, salgono verticali per centinaia di metri. I ghiacciai e il rumore del fiume che aumenta di tono man mano che il canyon si stringe creano uno scenario che lascia tutti senza fiato, specialmente quando i primi 4x4 arrivano a vedere che proprio lì, in mezzo a quella spettacolare vallata, la Desert Experience li attendeva con il pallone gonfiabile dell’arrivo. Tutto era perfettamente organizzato: un’area attrezzata su un prato verde con servizi per gli amanti della tenda, casette tipiche organizzate in Guest House attendevano i più esigenti  e, come se non bastasse, una tv locale attendeva all’arrivo per intervistare i partecipanti. La sorpresa più forte ci attendeva con una squisitissima cena offerta dall’organizzazione. Questa volta, però,  non era un ristorante o  un meraviglioso parco ad ospitarci. Eravamo tutti invitati presso una bella famiglia di Theth che si è voluta rendere disponibile ad accoglierci tra le  mura della loro casa per offrirci il loro cibo con il calore di una vera famiglia. Incredibile cosa riesca a fare la Desert Experience! Pensa proprio a tutto per emozionarci!

 

Sesta  tappa:  Theth-Kruje

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Svegliarsi nella valle del Theth non fa venire voglia di andar via e il mattino seguente, come da copione, offriva colazioni tipiche presso le Guest House o la moka con il profumo di un caffè tutto italiano presso gli equipaggi nel camping. Vagava un andamento lento, ma bisognava ripartire. I road-book erano pronti al via e così, seppure lentamente, tutti gli equipaggi riprendono il cammino per affrontare una tappa di circa 200 chilometri (di cui 130 in off-road). Qualche curva più su siamo costretti ad una sosta improvvisa: durante la pioggia notturna si era formata una incantevole cascata tra le rocce e meritava perlomeno una foto per fissarne gli straordinari contorni.  Riprendiamo la marcia lungo gli sterrati immersi nella vegetazione; di tanto in  tanto si intravede il villaggio che ci aveva ospitato la sera prima, era sempre più piccolo e lontano e questo ci faceva  percepire quanto alti stavamo salendo. Poco dopo infatti, quel tracciato ci avrebbe condotto tutti al passo della montagna più alta delle Alpi Albanesi, il Monte Rodihmas, la cui vettà si erge a 2.600 metri sul livello del mare. Ecco la prima neve, che marcava quello sterrato roccioso, poi ancora una sosta obbligatoria per immortalare le immagini più suggestive con le foto di rito, percorrendo la strada che tagliava un canalone con pareti di ghiaccio alte circa 4 o 5 metri che facevano da cornice ai nostri 4x4. Ora, però, il passo era vicino e sarebbe iniziata la discesa. Giunti a valle, dopo aver3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  incontrato un piccolo villaggio e preso un caffè shkurter presso l’unico bar, la strada ci porta a costeggiare per qualche chilometro il lago di Shkoder che, per metà, bagna anche il Montenegro. Siamo su una spiaggia immensa e isolata e guidare su quell’arenile è, a dir poco, spettacolare. Ma anche questo spettacolo sarebbe stato di breve durata. A breve gli sterrati e i boschi avrebbero cambiato di nuovo lo scenario perché saremmo ritornati su, verso la cittadina di Kruje, arroccata su una collina a circa 600 metri sul livello del mare. Anche in questa città c’è un castello che merita una visita, come pure meritevole di soggiorno è  il caratteristico centro con le sue botteghe artigiane, la strada in ciottoli di pietra, i souvenir, la torre e il museo etnografico.

 

Settima  tappa:  Kruje-Tirana

3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  Al mattino un po di libertà, per l'immancabile shopping, e subito dopo la consegna del road-book della settima tappa per affrontare, gli ultimi 170 chilometri (du cui 120 in off-road) per arrivare a Tirana. La strada si presenta interessante già dai primi metri, panorami fantastici e vegetazione selvaggia, in lontananza un lago che cattura l’attenzione e i saliscendi di quelle montagne con le valli che si intrecciavano fra di loro. Sullo sfondo ancora quel lago, sempre lontano ma attraente. Ben presto, però, la strada  cambia consistenza; è uno sterrato poco frequentato e stretto con piccoli ponti in acciaio e legno che richiedevano precisione di guida. Quel lago, però, era sempre li, e noi come se gli stessimo girando intorno con la strada che sembrava sbagilata, dando spesso l’impressione di aver perso la traccia, ma i3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  dati del road-book erano pronti a fugare ogni dubbio alla nota successiva. Finalmente quel lago tanto cercato cominciò ad apparirci sempre più grande, finchè non raggiungiamo la piccola chiusa della sua diga.  Ancora qualche foto al paesaggio, e ad una  cascata che ha polarizzava l’attenzione di tutti, e siamo quasi alle porte di Tirana.  Campi coltivati,  piccoli ristoranti, e un nastro d'asfalto ci riportarono alla realtà mentre davano un senso di caos, ancora più intenso quando arriviamo al centro della città, piazza Madre Teresa di Calcutta. Tutti in libertà a sgranchire le gambe per le vie della città. Monumenti storici, l’ultimo caffè shkurter e  la marcia verso il centro commerciale più grande dell’Albania, appena fuori  Tirana. Le autorità della Città, rappresentate da Susanna Schlein (Capo della Cancelleria Consolare3° Raduno Italia-Albania 2003 by Desert Experience  dell’Ambasciata Italiana di Tirana), Niki Leka (Presidente dell’ACA) e dal Segretario Eno Zenelli, ci manifestano la loro simpatia e la loro disponibilità invitandoci ad un briefing con conferenza stampa davanti alle tv nazionali. Prima di riprendere la strada per Durazzo ancora un cocktail e un saluto non ufficiale. Aveva un sapore diverso, il sapore di un arrivederci alla terza edizione del raduno internazionale Italia Albania Off-Road “Shqipëria 2014”.

 



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