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Mini All4: A Tikal sulle orme dei Maya

| 02 gennaio 2013 12:23

Mini  Countryman  All4:  A  Tikal  sulle  orme  dei  Maya

La Mini Countryman All4 a Tikal, in Guatemala, per le solenni celebrazioni del 21 dicembre 2012 - Nessun presagio di una sciagura apocalittica - L’America Centrale: un ulteriore mercato in crescita per il marchio britannico di auto di piccole dimensioni.



La fine del mondo è stata revocata. È tempo di festeggiare! Molti paesiMini  Countryman  All4:  A  Tikal  sulle  orme  dei  Maya dell’America centrale, come il Messico e il Guatemala, hanno allestito sontuosi festeggiamenti per accogliere l’alba di una nuova era: il 21 dicembre 2012. La data è tratta da documenti storici lasciati dal popolo dei Maya più di un millennio fa. Da molti anni, una delle iscrizioni del calendario Maya viene interpretata come una profezia della fine del mondo. Eppure chi si è recato  in questi luoghi e ha osservato i preparativi per questo giorno speciale, si è accorto subito che non si trattava dell’apocalisse predetta. Si presume che più della metà della popolazione del Guatemala discenda direttamente dai Maya, e da mesi la gente del posto ha preparato la cerimonia per il 21 dicembre presso lo spettacolare sito archeologico di Tikal. Questo antico centro della civiltà Maya ha ospitato le solenni celebrazioni poiché, contrariamente alla credenza popolare,Mini  Countryman  All4:  A  Tikal  sulle  orme  dei  Maya questa data cruciale non segna la fine del mondo, ma l’alba di una nuova era.  E anche per la MINI, presente a Tikal con la versione Contryman ALL4, questa data ha segnato l'inizio di una nuova epoca ricca di sfide entusiasmanti. Il costruttore britannico di auto premium di piccole dimensioni è ora presente in più di 100 paesi in tutto il mondo. La regione del Centro e Sud America si colloca attualmente tra i mercati a crescita particolarmente elevata. Quest’anno ha già visto la vendita di oltre 7.350 modelli MINI, circa il 9% in più rispetto all’intero 2011. Nel solo Messico si sono consegnate oltre 3.400 MINI dall’inizio dell’anno, segnando nel complesso un aumento delle vendite del 28,5% rispetto al 2011. In Messico, la nuova era MINI è già iniziata.

 

MINI  in  Guatemala

Mini  Countryman  All4:  A  Tikal  sulle  orme  dei  MayaIn Guatemala, l’introduzione del marchio è relativamente recente. MINI ha consegnato i suoi primi veicoli in questo paese di 15 milioni di abitanti nel 2010, mentre BMW vende le proprie auto già da cinquant’anni. I modelli MINI sono molto richiesti in questo paese, dalla classica versione a tre porte alla MINI Clubman e MINI Cabrio, fino alla MINI Coupé e MINI Roadster. Attualmente, la MINI Countryman detiene la maggior quota di vendite. La MINI Countryman con l’opzione a trazione integrale ALL4 è il veicolo ideale per avventurarsi sul percorso accidentato che conduce alle celebrazioni di Tikal. Qui una MINI è ancora una rarità, dato che la maggior parte dei visitatori si sposta in autobus. Del resto, in Guatemala l’era MINI è solo all’inizio.

 

TIKAL:  Cuore  dell'antica  città  Maya

Mini  Countryman  All4:  A  Tikal  sulle  orme  dei  MayaTikal è una delle principali attrazioni turistiche del Guatemala. Il cuore dell’antica città Maya copre circa 16 chilometri quadrati. Nel periodo di massimo splendore di questa civiltà, dal terzo al nono secolo, vi vivevano più di 50.000 persone, che hanno lasciato la formidabile testimonianza di una cultura avanzata, tra cui i templi piramidali con un’altezza massima di 47 metri, dimore decorate artisticamente e le stele in pietra con iscrizioni che testimoniano la sofisticata conoscenza matematica e astronomica dei Maya. Inoltre, fu questa civiltà a redigere con sorprendente precisione i calendari che da sempre stimolano l’immaginazione degli archeologi e non solo. Oggi Tikal non è solo considerata come il più grande insediamento storico Maya, ma è anche il più studiato. Nel 1979, il complesso della provincia di Petén,Mini  Countryman  All4:  A  Tikal  sulle  orme  dei  Maya circondato da una fitta foresta pluviale, fu dichiarato Patrimonio dell’Umanità e gode di status protetto come parco nazionale. Dall’inizio dell’anno, il 21 di ogni mese si sono svolte cerimonie preliminari in vista  del 21 dicembre 2012 che doveva rappresentare una svolta nella storia del mondo. Dell’atmosfera da giorno del giudizio creata soprattutto dal film hollywoodiano “2012”, diretto dal noto regista tedesco Roland Emmerich, non c'era per fortuna alcuna traccia. Al contrario, i discendenti guatemaltechi dei Maya hanno interpretato questa data storica come l’inizio di un’era di armonia ed equilibrio tra uomo e natura.

 



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