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GIUGNO 2019: Un altro segno meno per l'auto

| 01 luglio 2019 19:20

GIUGNO 2019: Un altro segno meno per lauto (-2,1%)

Un altro segno meno (-2,1%) per l'auto a giugno - La revisione del bollo come primo passo verso un revisione più generale della fiscalità dell'auto - Per una analisi più approfondita pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell'UNRAE (Unione Nazionali Rappresentanti Autoveicoli Esteri).

Un nuovo segno negativo ha interessato in giugno il mercato dell’auto che, complice anche un giorno lavorativo in meno, secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha immatricolato 171.626 unità, in flessione del 2,1% rispetto alle 175.273 dello stesso periodo 2018, già caratterizzato a sua volta da un calo del 7% rispetto al 2017.UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri)
Il primo semestre, che mediamente copre il 57% dell’immatricolato dell’anno, chiude con una flessione del 3,5% a 1.082.197 vetture, che si confrontano con le 1.121.649 del gennaio/giugno 2018. In questo scenario, va segnalato un passaggio che sembra testimoniare l’intenzione del Governo di rivedere la fiscalità dell’auto in base all’impatto ambientale generato, come più volte auspicato dall’UNRAE. Nell’ambito del Protocollo di intesa c.d. “Aria Pulita” firmato il 4 giugno a Torino dalla Presidenza del Consiglio, da sei Ministeri e dalla Conferenza delle Regioni, fra le altre azioni relative alla mobilità è prevista una riformulazione del bollo auto sulla base delle emissioni inquinanti della vettura.
Non può non destare il nostro interesse una misure in tal senso", afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, "che auspichiamo possa effettivamente determinare un veloce rinnovo del parco circolante, intervenendo sui veicoli più anziani e quindi più inquinanti e meno sicuri, senza penalizzare i veicoli di ultima generazione, innovativi e puliti. Ci auguriamo, inoltre, che questo possa essere un primo passo verso una più generale revisione della fiscalità dell’auto, adottando soluzioni in linea con quelle in vigore nei maggiori Paesi europei ed intervenendo in particolare sulla riduzione delle imposte delle auto aziendali e sull’eliminazione del superbollo. Una riforma davvero “sistemica” del regime fiscale sugli autoveicoli dovrebbe riguardare anche la RC, i carburanti, l’usato, i pedaggi, i parcheggi, e quindi determinare un nuovo assetto che premi effettivamente i veicoli più performanti sotto il duplice aspetto dell’ambiente e della sicurezza”.
Dall’analisi per fascia di CO2, elaborata dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, emerge che in giugno (il quarto mese dall’introduzione del Bonus/Malus) hanno segnato un incremento del 205,9% le immatricolazioni di auto fino a 20 gr/km di CO2, sostenute dal Bonus ma già in crescita lo scorso anno, mentre risultano in flessione le vetture da 21 a 70 gr/km di CO2 (-46,1%), seppur anch’esse incentivate. Continua la crescita di quelle soggette al Malus, oltre i 160 gr/km di CO2: +120,1% per quelle da 161 a 175 gr/km, +15,2% da 176 a 200 gr/km, +85,7% da 201 a 250 gr/km, mentre flettono del 3,3% quelle oltre i 250 gr/km.
Relativamente al consuntivo dell’intero periodo marzo-giugno, a fronte di un fondo attualmente impegnato di quasi 18,4 milioni di euro sui 20 stanziati per la fase “sperimentale” degli incentivi, gli effetti sulle immatricolazioni di vetture indicano un incremento del 139,1% della fascia fino a 20 gr/km di CO2, +14,5% da 21 a 70 gr/km, +120,7% per quella da 161 a 175 gr/km, +11,8% da 176 a 200 gr/km, +87,4% da 201 a 250 gr/km, per concludere con un +4,7% per nla fascia oltre i 250 gr/km. La struttura del mercato, che da questo mese si arricchisce anche di un’analisi effettuata al netto del noleggio, evidenzia sul fronte degli utilizzatori una flessione degli acquisti dei privati (-4,7%), che nel cumulato mantengono una leggera positività, al 56,1% di quota sul totale (+2,4 p.p.). In crescita a doppia cifra nel mese il noleggio (+12,6%) grazie al forte incremento del breve termine (+35,6%), a fronte di una crescita ridimensionata del lungo termine (+5,7%) che risente del forte calo delle principali società top (-22,7%), controbilanciato dalla crescita sostenuta delle Captive (+65,6%). Nel semestre il noleggio segna un leggero segno più (con il lungo termine in lieve flessione), e una quota che sale al 27,7% (+1,3 p.p.). Le società evidenziano in giugno un calo a doppia cifra (-11,5%), più acuta nel cumulato gennaio-giugno (-21,6%) con una quota che scende rispettivamente al 19,7% (-3,1 p.p.) e al 16,2% (-3,7 p.p.) del totale.
Per quanto riguarda le alimentazioni emerge un calo del diesel del 22,6% che, depurato dal noleggio, sarebbe ancora più profondo e pari a -31,5%. Nel cumulato gennaio-giugno la flessione è del 23,9% (-28% al netto del noleggio) e la quota di mercato scende di oltre 11 punti, al 42,7% del totale. Sempre in forte crescita il benzina: +27,1% nel mese e +24,5% nel semestre (+19,3% e +19,7% al netto del noleggio), intorno al 43% di rappresentatività sia sul mese sia sul cumulato. Un buon incremento caratterizza anche le vetture ibride che segnano un +18,3% in giugno e +30,2% nel semestre (+25,5% e +32,1% depurate dal noleggio), rispettivamente al 5,5% e al 5,3% di quota sul totale. Il GPL cresce del 2,7% in giugno e del 5,3% nel 1° semestre, abbastanza in linea con le immatricolazioni al netto del noleggio, fermandosi al 6,7% di quota in gennaio-giugno. Il metano perde circa 1/3 dei volumi immatricolati nel 1° semestre, fermandosi all’1,6% di rappresentatività (2% in giugno), in linea con l’andamento al netto del noleggio. Le vetture elettriche crescono di circa il 225% in giugno raggiungendo lo 0,8% di quota, con un incremento dei volumi che sarebbe ancora più ampio se depurato dal noleggio (+402,4%). In gennaio-giugno il +120,2% di incremento sul totale (0,5% di quota) si confronta con il +193,3% al netto del noleggio.
L’analisi per segmento evidenzia nel mese un incremento a doppia cifra per le city car e l’alto di gamma a fronte di un calo degli altri segmenti; scenario confermato anche dall’analisi al netto del noleggio. Il semestre archivia una crescita delle sole city car al 16,5% di quota e un leggero calo delle utilitarie, in crescita al 37,6% del totale. Il segmento C scende al 32% di quota, il D all’11,8%, mentre rimangono stabili rispettivamente all’1,8% e allo 0,3% i segmenti E e F. Sul fronte delle carrozzerie in giugno crescono solo crossover, multispazio e sportive, mentre nel semestre l’incremento interessa solo crossover e multispazio. Insieme ai fuoristrada i SUV giungono a coprire il 42,2% del mercato di giugno e il 41,1% del periodo gennaio-giugno. Dal punto di vista delle aree geografiche nel mese l’unica in territorio positivo è il Nord Est, mentre nel semestre segnano tutte un calo. L’analisi al netto del noleggio rafforza la flessione  per le due aree del Nord Italia e per il Centro. Continua l’incremento della CO2 media ponderata a 119,2% nel mese (+4,9%) e 119,8% nel 1° semestre (+5,9%). Infine, i trasferimenti di proprietà in giugno hanno registrato un calo sostenuto del 10,4% a 322.692 passaggi, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente), rispetto ai 360.298 dello stesso periodo 2018. Il 1° semestre dell’anno archivia 2.177.217 trasferimenti di proprietà, in flessione del 5,7% verso 2.307.771 del gennaio-giugno dello scorso anno.

 



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